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lunedì 14 aprile 2008

Voglia di perdersi...

(accendete il video prima di leggere)

          In questa vita che è una guerra, sempre sugli attenti se non si vuol rimanere feriti, ecco che l'unica cosa di cui ho voglia è perdermi. Perdermi in un pensiero, in un'alba, in un abbraccio, in un pianto, in un sorriso, in un paio d'occhi, in un silenzio...in questa musica. E nel perdermi mi ritrovo, nuova, uguale, forte, debole, delicata, ardente di paura e rabbia, trepidante d'amore e di oblio. Ritrovo le mie mani che sanno toccare, i miei occhi che sanno vedere, la mia bocca che sa sorridere, le mie orecchie che sanno ascoltare, il mio cuore che sa amare. Persa in me stessa ritrovo me stessa, e mi osservo, distante e dura, fredda e tagliente, vera. Ho voglia solo di perdermi, ancora una volta, ancora ed ancora. E non affrettare il passo per ritrovarmi, ma continuare a camminare piano, guardando intorno, ascoltando questa musica che sa di mare, di solitudine, di riflessione, di speranza. Ho voglia di perdermi, lasciando andare l'anima dove vuole, seguendola con lo sguardo da lontano, senza paura che si ferisca, senza paura che mi ferisca. Lasciare che mi vengano a prendere e mi conducano in strade già battute, lasciare che sia qualcun altro, per questa volta, che prenda le decisioni che si devono prendere, fidandomi ciecamente e godendo di questa nuova fiducia.

          Ho voglia di perdermi come quando non sapevo che cosa rischiavo perdendomi. E questa volta non rischiare nulla, solo di provare un brivido...di piacere...

venerdì 4 aprile 2008

Se fossi...

carta e penna

UN VERBO: lottare, perchè non mi fermo davanti a nulla...o meglio, difficilmente mi fermo!

UN SOSTANTIVO: alba, perchè mi sento sempre all'inizio delle cose!

UN AGGETTIVO: solare, perchè è così che amo farmi vedere.

UNA LETTERA DELL'ALFABETO: S, perchè è sinuosa, intraprendente, femminile.

UN SENTIMENTO: amore, perchè non ce n'è mai abbastanza.

UN DIFETTO: permalosità, sono molto restia ad accettare le critiche.

UN PREGIO: generosità, perchè mi piace dare, soprattutto a chi amo.

UN SENSO: tatto, perchè le emozioni le vivo meglio con il contatto.

UN PERSONAGGIO DEI CARTOON: Jessica Rabbit, ma non per il fisico, ma perchè è innamorata di un CONIGLIO!!!

UN PERSONAGGIO FAMOSO: Maria Callas, ma non per la voce (magari!!!), bensì perchè ha immolato tutto in nome dell'amore...

UN CIBO: filetto alla griglia poco cotto, perchè è ricco di proteine, riempie lo stomaco e soddisfa i sensi.

UN DOLCE: tortino al cioccolato, duro fuori e con un cuore fondente.

UNA BEVANDA: vino rosso, corposo, sincero, sensuale, caldo e che ti dà alla testa.

QUALCOSA DI MAGICO: amuleto contro la noia, perchè mi piace organizzare cose carine per le persone a cui voglio bene.

UN GIOIELLO: diamante allo stato grezzo, come Aladin, perchè ancora devo capire le potenzialità che ho dentro.

UN VESTITO: abito Armani di chiffon blu cobalto, perchè si adegua alle forme del corpo, ma mantiene la sua unicità grazie al colore deciso e l'indipendenza svolazzando un po'.

UN'ARMA: coltello, perchè ti entra dentro e ti distrugge, ma può anche servire per togliere qualche escrescenza fastidiosa.

UN POSTO TRANQUILLO: scogliera, perchè sono sempre preda di "marosi sentimentali".

UNA CREMA PER IL CORPO: idratante, perchè nutre la pelle e la lascia morbida.

UN ANIMALE: delfino, perchè si affeziona, è coraggioso, è leale.

UN FIORE: gerbera, perchè è così come la vedi!

UN FRUTTO: arancia, perchè il suo succo non sai mai se sarà dolce o aspro.

UNA CONDIZIONE ATMOSFERICA: tempesta, perchè dentro di me si agita di tutto ed a volte anche fuori!

UNA PARTE DEL CORPO: mani, perchè prendono, lasciano, toccano, sfiorano, picchiano...

UNA MUSICA: pop, perchè nei testi c'è sempre qualcosa che vorrei sentirmi dire!

UN FILM: Lady Hawke, perchè anche se c'è un maleficio che incombe sul mio amore, poi c'è anche il lieto fine.

UN LIBRO: l'insostenibile legerezza dell'essere, perchè parla di sentimenti.

UN COLORE: blu, perchè ha diverse tonalità che raccontano di tristezze, di serenità, di nascite e di vita in movimento.

Enjoy!

martedì 25 marzo 2008

Casualità e buone letture

Tempo fa ero in libreria. Così potrebbe suonare normale, ma la verità è: tempo fa ero in uno stato confusionale e mi sono rifugiata in libreria per trovare un po' di pace. Il luogo in questione è nella mia città, è piccola, ma c'è sempre bella musica di sottofondo e poi ormai mi conoscono (siamo divenuti amici!!!). Quindi girovagavo fra gli scaffali in cerca di nulla, solo per farmi invadere dalla musica e dal profumo dei libri, quando una signora di oltre 50 anni mi ha chiesto "Hai un libro da consigliarmi?". Io le ho nominato qulache libro letto di recente, e lei ne ha letto la controcopertina e poi ha scelto, ringraziandomi con un sorriso. Io la guardavo mentre sfogliava quelle pagine, osservava le copertine, sorrideva come fra sè e sè. Avevo trovato il mio attimo di pace. Prima di andare via è tornata indietro e mi ha detto "Se non hai letto questo, prendilo." e mentre lo diceva mi porgeva un libro. Io ero imbarazzata, davvero, ma lei ha continuato "Di che umore sei?" ed io "Confusa, per il momento" "Malinconica?" "No, non direi. Adirata mi sembra il termine più adatto." "Allora prendilo. Ti farà campagnia e forse placherà un po' di rabbia".

Bene: ho letto quel libro come un regalo prezioso. Mi spiace non aver avuto la presenza di spirito di chiedere alla donna come potessi rintracciarla in seguito, perchè davvero avrei una tal voglia di ringraziarla! Il libro è bellissimo, ed adesso vi tocca la mia recensione!

la porta

 

Titolo: La porta

Autore: Magda Szabò

Editore: Einaudi (collana Einaudi tascabili)

Prezzo: 10,50€

Valutazione personale (da 1 a 5): imageimageimageimageimage    

 

Il libro racconta del rapporto conflittuale fra la narratrice e la sua donna di servizio, Emerenc. Mentre il racconto si dipana, si cominciano a canoscere diversi personaggi, ognuno dei quali ha un valore intrinseco forte. Le due donne sono al centro di una legame talmente unico che è inspiegabile. Ciò che le divide culturalmente le unisce umanamente. Ogni personaggio, ogni situazione sono descritte con una raffinatezza, una acutezza  che penetrano nell'anima. La storia è malinconica, ma non arriva mai ad essere claustrofobica, anzi lascia un retrogusto dolce, la dolcezza propria di quando si ricorda qualcosa che è passato per sempre e che non si è riuscito a vivere come si sarebbe voluto. I rapporti fra tutte le persone sono indagati con riservatezza, ma mediante descrizioni puntuali, in modo che il lettore conosco i legami, ne capisca l'entità, individui anocra più chiaramente il carattere delle protagoniste, ma non perda il filo del racconto. Insomma: uno di quei libri che appassionano, che fremono quando li riponi nel comodino, e ti urlano "LEGGIMI" e appena li hai finiti, ti senti orfana di qualcosa, o meglio è come se la vita dentro il libro continuasse ma non ti venissa dato modo di parteciparvi oltre...

La citazione che ho scelto ha due funzioni: la prima dimostrarvi il genere di scrittura che ho trovato eccellente, la seconda di darvi un assaggio del caratterino di Emerenc e del rapporto fra le due donne. La discussione è incentrata su un cane di terracotta che Emerenc regala alla padrona: una statua sbeccata, sproporzionata, brutta!

Citazione: "[...]-Emerenc- le dissi con tono insolitamente serio -[...]Quella non è un'opera d'arte, è kitsch-. I suoi occhi luminosi, blu, si voltarono verso di me. Per la prima volta notai in lei interesse, simpatia, attenzione, invece di un manifesto disprezzo. -Che cos'è il kitsch?-. Mi scervellai per spiegare le colpe di quel cane innocente, fabbricato in modo dozzinale con un corpo sproporzionato. Kitsch è un oggetto che ha qualcosa di non vero, che le persone hanno inventato solo per soddisfare un piacere superficiale e modesto, il kitsch è finto, falso, posticcio. -Questo cane è falso?- chiese indignata - è una cosa che inganna? Non possiede forse tutto quello che dovrebbe avere, orecchie, zampe, coda?"

Enjoy!

PS: secondo me la copertina non c'entra nulla con il libro! Onestamente non l'avrei comprato d'istinto!

giovedì 13 marzo 2008

La mia vita fuori allenamento

convex and concave

Il titolo di questo post è nato da una situazione un po' assurda: rifacevo il letto con mia madre e le ho detto che da sola, di solito, ci sto un secolo. Lei ha sorriso e ha detto "Sei solo fuori allenamento" ed io "La mia vita è fuori allenamento!". Ecco l'illuminazione: in questo momento sono fuori allenamento in tutto. Relazioni sociali ed amorose, sport, dormite senza fine e senza sogni, risate fino alle lacrime, emozioni da tramonto sul mare, coccole, relax, discussioni colte e non intorno ad un film/libro/cd/programma tv...non continuo perchè sarebbe inutile. Ma ciò che mi fa stressare maggiormente è il caos che regna sovrano nella mia testa: pensieri che si accavallano, che si sorpassano a vicenda (anche facendosi gestacci, lo ammetto!), che si nascondono per poi uscire fuori nei momenti meno opportuni, o che si ingigantiscono divenendo poi sogni notturni (incubi travestiti da sogni!) o si fanno piccoli piccoli, si seggono in un angolo appartato e fanno le vittime! stelladanzanteIl caos della mia testa governa tutto il mio mondo. Io ne sono soprafatta: credevo di avere solo "un caos dentro" di me e stavo aspettando di "generare la (famosissima) stella danzante" ed invece...beh, invece mi sento solo stressata. O più propriamente sono infastidita dalla mancanza di disciplina dei miei pensieri. Sono divenuti ingovernabili, vige la più completa anarchia: così accade che mentre lavoro penso a quanto mi manchi nuotare, e mi perdo nel ricordo delle bracciate fluide nel silenzio dell'acqua; e mentre mi concedo un massaggio relax il mio cervello se ne esce fuori con le possibili soluzioni ad un progetto a cui lavoro per ora. Accidenti, un po' di disciplina non guasterebbe! Se, mentre le mani esperte della massaggiatrice provocano un senso di benessere alla mia schiena malandata, la mia testolina matta pensasse ad una bella nuotata in acque limpide, il massaggio avrebbe effetti positivi, no? E se, mentre sono qui davanti al mio pc con il disegno del piano seminterrato aperto mi venissero idee geniali per far funzionare il progetto, avrei il sabato libero da impegni di lavoro, no? Ed invece sono qui che scrivo questo post invece di finire il disegno cercando di esorcizzare questi pensieri ballerini grazie alla scrittura! Ma c'è di peggio: in questo momento l'unica parte di me che sta in silenzio è il cuore. Effettivamente continua a battere (a volte sono anche tachicardica!) ma non si intromette fra i miei pensieri, anzi pare proprio che si faccia i fatti suoi! Ma se la mia vita è stata sempre governata dal sentimento, adesso che faccio? L'unica spiegazione possibile è che, con un veloce colpo di mano, la mia testa ha spodestato il mio cuore, ed ancora oggi risento degli strascichi del golpe perpetrato a mia insaputa. Beh, mi sa che dovrò imparare a convivere con i miei pensieri caotici e interpellare il cuore solo per motivi davvero importanti! E poi, come scrisse A. Gide "E' bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita."...e più in salita di così, per il momento, spero non sia!!!

Love&Peace

* La prima immagine è una litografia di M. C. Escher dal titolo "Convex and concave" del 1955; la seconda è una maglietta di Parole di Cotone nella quale è riportata la famosa frase di Nietzsche riguardo la stella danzante (che poi è una teoria filosofica complessa che un giorno, forse, vi trascriverò!)

mercoledì 12 marzo 2008

I Tesori della Loggia di Palermo

        Sabato scorso nella mia Palermo c'era il sole. Una di quelle giornate terse, con il cielo di un blu meraviglioso, in cui viene voglia di sentirsi liberi. Così ho preso la bici e sono andata in giro. Girovagare per il centro storico, a piedi o in bici, ti fa entrare in una dimensione più umana della città. Anche se le strade principali sono intasate dal traffico, c'è sempre la possibilità di perdersi nei vicoli della parte vecchia della città e guardarsi intorno, magari scoprendo o solo ri-scoprendo dei piccoli (ENORMI!) tesori. Per chi conosce Palermo sarà facile seguirmi nel percorso che ora descriverò, ma per tutti gli altri spero di essere lo stesso chiara e farvi venire voglia di visitare questa città che amo immensamente.

        Tra via Roma (una delle arterie principali di Palermo) e il mare, c'è una piccola area al cui interno sono custoditi i "Tesori della Loggia", precisamente due oratori e tre chiese. Riaperti al pubblico da poco tempo, è possibile visitarli dal lunedì al sabato per la modica cifra di 5,00 euro. Il sito che vi ho linkato è esaustivo.       rosario_cita_big3 

        Adesso vi parlo di emozioni. Immaginate stradine lastricate di billiemi, la musica nell'aria che proviene dal Conservatorio, pochissime auto. Per chi non conosce il posto, diviene anche più semplice immaginare, poichè non vede alcune brutte architetture e dei palazzi in decadimento: ma non si può avere tutto. Comunque, camminando su questi lastroni di marmo grigio, ahimè anche scivolosi, accompagnati dalle note dei ragazzi del conservatorio che si esercitano, si giunge ad una scaletta ripida, stretta, noi siciliani diremmo agnunata (termine che deriva dal siciliano agnuni che significa angolo; quindi in questo caso il suo significato potrebbe essere tradotto con "nascosta in un angolo"...ma vi assicuro che in siciliano rende meglio!!! ) che conduce a quello che per me è il vero tesoro: l'Oratorio del Rosario in Santa Cita. In questo oratorio tra il 1685 e il 1688 Giacomo Serpotta realizzò degli stucchi davvero inimmaginabili. La plasticità delle forme, la gestualità delle statue, l'espressività dei volti fanno sì che tutto il complesso risulti in movimento. La sensazione che tutto intorno allo spettatore si muova lascia senza fiato. Camminare dentro quest'architettura con il naso all'insù è sentirsi parte della sinfonia di elementi da cui è costituita. Le fotografie non rendono giustizia a quest'opera d'arte (che io metterei fra i patrimoni dell'umanità): una architettura in cui forme tridimensionali comprimono e dilatano lo spazio, parlano, suonano, interagiscono quasi con lo spettatore. Davvero da lasciare senza fiato!

Enjoy!

mercoledì 5 marzo 2008

Belli e dannati

Belli e dannati

Uno dei miei passatempi preferiti è leggere. Forse uno dei motivi per cui ho "aperto" questo blog è per condividere questa mia passione.

Oggi vi consiglio questo libro: Belli e dannati di F. Scott Fitzgerald (io ho l'edizione Mondadori, Oscar Classici Moderni - 8,40€).

Di questo autore ho già letto due libri: Il grande Gatsby e Tenera è la notte, entrambi molto belli. Anzi del primo vi consiglio anche il film con un bellissimo Robert Redford e una bravissima Mia Farrow.

Fitzgerald è un autore semplice, immediato, scorrevole. La lettura dei suoi libri può far passare oziose domeniche pomeriggio o accompagnarvi la sera prima di andare a dormire. Nulla di complicato, insomma, ma tutto abbastanza introspettivo. L'autore scrive più o meno quello che vive: devo dire che non è un grande esempio di virtù (muore a soli 44 anni dopo una vita dedita alla dissolutezza ed all'alcol!!!).

I due protagonosti del libro vivono oziosamente, credendo che la bellezza sia la chiave che apre tutte le porte e che quindi non c'è bisogno di altro per condurre una vita agiata. Appena però arrivano i problemi, loro sono assolutamente impreparati ad affrontarli.

Il brano che posto di seguito non è esplicativo della trama del libro, ma io l'ho trovato bello e devo dire che ho anche sorriso leggendolo.

Buona lettura dunque e il solito ENJOY!

San Gerolamo - Antonello da Messina "Accadde una volta che tutti gli uomini di mente e di genio del mondo si accomunarono in un'unica credenza: vale a dire, nel non credere a nulla. Ma si stancarono al pensiero che dopo qualche anno dalla morte sarebbero stati attribuiti loro culti e sistemi e previsioni che essi non avevano mai considerato nè voluto. Così si dissero l'un l'altro: <Mettiamoci d'accordo e scriviamo un gran libro che duri per sempre, per beffare la credulità dell'uomo. Cerchiamo di persuadere i nostri poeti più erotici a scrivere sulle gioie della carne ed ad indurre i nostri giornalisti più robusti a narrare storie di amori famosi. Vi includeremo tutti i racconti più assurdi delle vecchie d'oggi. Sceglieremo il satirista vivente più acuto per fargli comporre una divinità con tutte le divinità adorate dal genere umano, una divinità più splendente di una qualunque di esse, eppure così debole nella sua umanità da diventare un simbolo di riso in tutto il mondo: e le attribuiremo ogni genere di scherzi e vanità e furori, cui essa indulga per svago, in modo che la gente legga il nostro libro e mediti e sia così evitata la stupidità sulla terra. Infine facciamo in modo che il libro possieda tutte le virtù dello stile, così che duri per sempre a testimonianza del nostro scetticismo profondo e della nostra ironia universale>.

Così fecero gli uomini e morirono. Ma il libro visse in eterno tanto era stato ben scritto e tanto era stato dotato di immaginazione stupefacente da questi uomini di mente e di genio. Avevano dimenticato di dargli un titolo, ma dopo la loro morte venne chiamato Bibbia."

*il dipinto che ho utilizzato per illustrare questo brano è San Girolamo nel suo studio di Antonello da Messina

martedì 4 marzo 2008

Odi et amo

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.

Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi.

Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.

Da un po' di tempo mi prefiggevo di scrivere ciò che amo e ciò che odio soprattutto in risposta a due interventi di una AMICA. Ma spesso mi sono confusa fra le cose che odio e quelle che amo, e quindi non ho scritto più nulla. Oggi l'illuminazione: non c'è nulla che odio in assoluto come non c'è nulla che amo in assoluto. Sono le sfumature quelle che contano. Davvero penso che non è tutto o bianco o nero: alcuni parlano delle sfumature di grigio, io parlo dei mille colori che riempiono lo spazio fre il nero (tutto) e il bianco (nulla). Quindi la mia lista terrà conto di questa premessa, ma anche del meraviglioso distico elegiaco di Catullo che ho inserito all'inizio del mio intervento.

Inoltre, per fare un po' d'ordine, utilizzerò il giochino che facevamo da bambini: NOMI, COSE, CITTA' ect... Beh, cominciamo e vediamo cosa ne viene fuori...

NOMI

Amo il fatto che ogni cosa abbia un nome, che la si possa identificare facilmente; odio chi fa un uso delle parole ambiguo e utilizza l'ambivalenza di certi termini per nascondere le proprie vere intenzioni.

COSE

Amo tutto ciò che posseggo, perchè me lo sono guadagnato, oppure l'ho desiderato tanto e poi l'ho avuto, e così lo tratto con cura e evito di prestarlo; odio chi prende in prestito le cose degli altri e le restituisce danneggiate o non le restituisce proprio.

Amo le coccole; odio chi non le sa fare ma pretende di averle fatte.

Amo il cinema, i libri, il teatro; odio i film con trame noiose e stiracchiate, i libri scritti male, il teatro "sperimentale".

CITTA'

Amo la mia città, Palermo; odio chi si lamenta di Palermo e la paragona a Milano, chi distrugge la bellezza, chi sporca la mia città.

Amo le grandi città europee ricche di storia e sentimento; ma anche New York solo per il fatto di essere così diversa da ciò che conosco; e anche Città del Messico perchè è un mix di popoli, ed in fondo somiglia alla mia Sicilia; odio chi si ostina a paragonare la città nella quale vive con le altre e dice "io vivrei meglio a New York, o a Parigi o ...": in questi casi mi vien da dire "perchè non te ne vai, allora???".

ANIMALI

Amo i cani, i delfini, i gatti, tutti i cuccioli; odio le meduse, i serpenti, i coccodrilli e gli uccelli (colpa di Hitchcock), e certi maschi (scusate, non vorrei sembrarvi acida, ma...).

NATURA

Amo l'acqua: nuotare, sentire la sua liquidità che si fonde con la mia pelle, scivolarci dentro; il mare con i suoi meravigliosi colori, sia calmo che agitato, il suo odore, la sensazione del sale che rimane sulla pelle; odio il mare inquinato, le meduse, l'oceano in tempesta, le barche grosse che arrivano sino a riva con il motore acceso, la puzza di gasolio mentre nuoto.

Amo l'albero di mimose sotto casa mia che si riempie di giallo non appena spunta il sole, anche se è pieno inverno; odio lo stesso albero che perde il suo splendore con la stessa rapidità con la quale l'ha acquistato.

Amo il sole all'improvviso, la pioggia quando smette di cadere e lascia odore di terra bagnata, le notti stellate ; odio il sole rovente con il vento di scirocco, la pioggia torrenziale quando sono in scooter, le nubi di notte.

VERBI

Amo viaggiare, con tutto quello che comporta: programmazione, partenza, scoperta di posti nuovi, ritorno; odio preparare i bagagli.

Amo essere corteggiata, ; odio essere corteggiata da chi è già impegnato.

Amo vivere ogni giorno fino in fondo; odio vivere ogni giorno correndo.

Amo amare; odio amare le persone/cose sbagliate.

Amo insomma AGIRE; odio ogni tipo di staticità.

PERSONE

Amo la mia famiglia; odio la mia famiglia quando si preoccupa per me e mi crea ancora più ansia.

Amo i miei amici; odio i miei amici quando non capiscono che essere amici non significa sentirsi/vedersi tutti i giorni.

Amo le persone schiette, quelle che si danno senza chiedere nulla in cambio, quelle Vere; odio i perbenisti, i parvenu, quelli schierati "per principio", gli onniscenti, i tuttologi.

Amo il Papa, il Dalai Lama, chi si batte per i propri ideali senza calpestare la libertà altrui ; odio i kamikaze, i fondamentalisti, chi crede di poter cambiare il mondo con la violenza, i politici, gli estremisti.

Amo gli artisti, quelli veri, e poi Ezio Greggio ed Enzino a Striscia, Fiorello a Viva Radio2; Kim Rossi Stuart sia al cine che a teatro (questo per parlare solo di italiani!); odio le starlette (veline, letterine, schedine...), lo show biz, la mediocrità di quelli che stanno in tv, i tronisti che poi fanno gli attori o peggio gli opinionisti, Maria De Filippi e suo marito che hanno rovinato la televisione.

MANGIARE

Amo il cioccolato, le brioscine calde con la Nutella , la torta Savoia; odio le calorie contenute nel cioccolato, nelle brioscine con la Nutella, nella torta Savoia.

Amo la pasta, la carne al sangue, la pizza, le patate in ogni modo; odio il sushi perchè è di moda, la cucina thai e vietnamita, le sperimantazioni culinarie che lasciano digiuni.

BERE

Amo il vino, quello buono, la birra e l'acqua minerale; odio la Red Bull e le bevande gassate.

So già che il post è troppo lungo e qualcuno non lo leggerà, ma so anche che mi sono moderata nello scrivere, perchè mi rendo conto che nella vita ci sono troppe cose da amare e anche da odiare!

Love&Peace

martedì 22 gennaio 2008

A breve in linea...

Fra pochi giorni, il tempo di sistemare un po' di cose, sarò operativa! Questo post serve solo per capire come modificare il mio blog. Spero di catturare l'attenzione di tanti!