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giovedì 13 marzo 2008

La mia vita fuori allenamento

convex and concave

Il titolo di questo post è nato da una situazione un po' assurda: rifacevo il letto con mia madre e le ho detto che da sola, di solito, ci sto un secolo. Lei ha sorriso e ha detto "Sei solo fuori allenamento" ed io "La mia vita è fuori allenamento!". Ecco l'illuminazione: in questo momento sono fuori allenamento in tutto. Relazioni sociali ed amorose, sport, dormite senza fine e senza sogni, risate fino alle lacrime, emozioni da tramonto sul mare, coccole, relax, discussioni colte e non intorno ad un film/libro/cd/programma tv...non continuo perchè sarebbe inutile. Ma ciò che mi fa stressare maggiormente è il caos che regna sovrano nella mia testa: pensieri che si accavallano, che si sorpassano a vicenda (anche facendosi gestacci, lo ammetto!), che si nascondono per poi uscire fuori nei momenti meno opportuni, o che si ingigantiscono divenendo poi sogni notturni (incubi travestiti da sogni!) o si fanno piccoli piccoli, si seggono in un angolo appartato e fanno le vittime! stelladanzanteIl caos della mia testa governa tutto il mio mondo. Io ne sono soprafatta: credevo di avere solo "un caos dentro" di me e stavo aspettando di "generare la (famosissima) stella danzante" ed invece...beh, invece mi sento solo stressata. O più propriamente sono infastidita dalla mancanza di disciplina dei miei pensieri. Sono divenuti ingovernabili, vige la più completa anarchia: così accade che mentre lavoro penso a quanto mi manchi nuotare, e mi perdo nel ricordo delle bracciate fluide nel silenzio dell'acqua; e mentre mi concedo un massaggio relax il mio cervello se ne esce fuori con le possibili soluzioni ad un progetto a cui lavoro per ora. Accidenti, un po' di disciplina non guasterebbe! Se, mentre le mani esperte della massaggiatrice provocano un senso di benessere alla mia schiena malandata, la mia testolina matta pensasse ad una bella nuotata in acque limpide, il massaggio avrebbe effetti positivi, no? E se, mentre sono qui davanti al mio pc con il disegno del piano seminterrato aperto mi venissero idee geniali per far funzionare il progetto, avrei il sabato libero da impegni di lavoro, no? Ed invece sono qui che scrivo questo post invece di finire il disegno cercando di esorcizzare questi pensieri ballerini grazie alla scrittura! Ma c'è di peggio: in questo momento l'unica parte di me che sta in silenzio è il cuore. Effettivamente continua a battere (a volte sono anche tachicardica!) ma non si intromette fra i miei pensieri, anzi pare proprio che si faccia i fatti suoi! Ma se la mia vita è stata sempre governata dal sentimento, adesso che faccio? L'unica spiegazione possibile è che, con un veloce colpo di mano, la mia testa ha spodestato il mio cuore, ed ancora oggi risento degli strascichi del golpe perpetrato a mia insaputa. Beh, mi sa che dovrò imparare a convivere con i miei pensieri caotici e interpellare il cuore solo per motivi davvero importanti! E poi, come scrisse A. Gide "E' bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita."...e più in salita di così, per il momento, spero non sia!!!

Love&Peace

* La prima immagine è una litografia di M. C. Escher dal titolo "Convex and concave" del 1955; la seconda è una maglietta di Parole di Cotone nella quale è riportata la famosa frase di Nietzsche riguardo la stella danzante (che poi è una teoria filosofica complessa che un giorno, forse, vi trascriverò!)

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